co-sleeping
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Co-sleeping: dormire vicini offre tanti benefici

 Co-sleeping ??

Innanzitutto capiamone il significato

Co-sleeping significa, condividere gli spazi del sonno, dormire vicini. 

Spesso viene chiamato bed sharing cioè condividere il letto, ma può indicare anche solo il “room sharing”, cioè tenere il bambino nella stessa stanza.

 

Molte ricerche affermano che ci sono notevoli benefici per il bambino,soprattutto per una serie di funzioni come la frequenza cardiaca e respiratoria,

la temperatura corporea, la digestione e la crescita.

Co-sleeping in sicurezza!

Spesso far dormire il neonato nello stesso letto mette un pò d’ansia, soprattutto per la paura di far male al bambino muovendosi, o per la paura della SIDS (sindrome della morte in culla), 

in questo modo anche la mamma, e spesso anche molto papà, non avranno un sonno tranquillo e con continui  e ripetuti risvegli.

Ogni mamma, però, vuole il proprio bambino vicino ed instaurare uno stretto contatto.

Tutto ciò è possibile con la culla side bed, un lettino con un lato libero, che può essere agganciato al letto, in questo modo si può dormire vicini ma in due letti separati.

Per questo io ho preso la Chicco next2me, con la sponda che si può abbassare per agganciarla al letto ma che all’evenienza si può chiudere,

diventando una normale culla chiusa.

Co-sleeping

Co-sleeping

 

La struttura di questa culla è davvero ideale per ottimizzare gli spazi ed anche molto leggera e facile da spostare.

La culla è ideale per qualsiasi genere di letto, anche a quelli con cassettone visto che è regolabile su 6 livelli e i piedini sono modulabili.

Il rivestimento  è in tessuto lavabile, facile da rimuovere e lavabile direttamente in lavatrice.

 

Grazie a questa culla si può creare un forte legame, e soprattutto favorire l’allattamento al seno, in quanto basta un semplicissimo gesto di avvicinamento, mantenendo la posizione sdraiata, inoltre il piccolo sentendosi vicino percepirà il calore della propria mamma.

 

 

 

 

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5 Comments

  1. questa soluzione la trovo ottima, si dorme vicini ma non insieme nel lettone. è una via di mezzo che a mio parere aiuta poi al distacco, quando dovrà andare a dormire nella sua cameretta

  2. Anche io pratico il cosleeping, anche se non per tutta la notte perché, a un certo punto, le mie povere membra da mamma stanca hanno bisogno di rilassarsi davvero e allora prendo il bebè e lo sposto nella sua culla. Ho desiderato tanto questa culletta, ma per diversi motivi, estranei alla sua indubbia praticità, non l’ho presa e nessuno, ahimè, me l’ha regalata. Però, quando qualcuno chiede, la consiglio vivamente, perché è la soluzione più sicura, igienica e comoda! Baci al tuo pupo arcobaleno!

  3. Laura Ambrosi says:

    Adoro dormire con i miei bimbi…Adesso Francesco è grande (6 anni) e lui stesso vuole stare da solo nel suo letto in cameretta, ma Federico che è ancora così piccino 😀 mi da un senso di pace indescrivibile averlo vicino a me anche mentre riposo, poi ovviamente dorme anche nella sua culletta, ma sono propensa alla condivisione del lettone con i figli, dopotutto sono bambini una volta sola!

  4. Margot Heymoody says:

    Sembra davvero utilissimo per dormire insieme ai piccoli, senza alcun rischio ed in totale sicurezza ^^ grazie per il consiglio utile

  5. Molto utile questa culla per evitare di alzarsi continuamente. Peccato che non esisteva quando mio figlio era piccolo.

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